Association Valdôtaine Archives Sonores - Associazione Valdostana Archivi Sonori

Da casa forte a Casa della Memoria della comunità valdostana

La storia della casa forte di Runaz

Il logo del libretto dello stage d'estate del 2002 al BREL di Simona Cerise e Matteo Plateroti

Situata nel comune di Avise, la casa forte di Runaz, nota con il nome di Casa Nobile di Runaz o Maison de Mosse, fu costruita dai signori d’Avise fra il XIV ed il XV secolo, sul bordo dell’antica strada romana. Possiamo facilmente immaginare l’importanza strategica di questa casa forte posta a meno di 400 m dal passaggio obbligato di Pierre Taillée, assai facilmente controllabile in caso di guerra. Verso la fine del XV secolo la Signoria di Avise fu divisa tra quattro fratelli e Jean le Jeune divenne signore di Runaz.
Egli provvide dunque a ingrandire l'edificio e a trasformarlo in abitazione.

Il lato est della Maison de Mosse nel 2014 (fondo AVAS/C.A.Rossi) Le belle finestre, costruite in stile tardo-gotico, che possiamo ancora ammirare al giorno d’oggi risalgono infatti al XVI secolo. Le loro cornici carenate, scolpite in pietra di Villeneuve, sono divise in quattro parti da una croce in pietra. Alla base delle croci e delle cornici sono state scolpite alcune piccole guglie. Notevoli sono pure il portone principale e il camino con guglie.
Finestre e camino sono stati documentati e illustrati nei preziosi libri di Robert Berton.


Il recupero dell'edificio

La Maison de Mosse nel 1978, prima della ristrutturazione (fondo AVAS) Nel 1978, l’Amministrazione regionale acquistò la Maison de Mosse dalle varie famiglie che ne erano divenute proprietarie (Milliery, Lyabel, Martinod e Vallet) e la destinò a sede dell’Association Valdôtaine Archives Sonores e della biblioteca comunale di Avise.
I lavori di ristrutturazione furono completati nel 1988, ma per superare i problemi posti dall'accesso esterno e dall'arredamento interno (realizzato in marmo di Runaz) si dovette attendere ancora sette anni per la sua apertura al pubblico. L'edificio venne inaugurato nel mese di giugno del 1995 in occasione della mostra "Sculpteurs du bois et de la pierre en Vallée d'Aoste".
1995, inaugurazione, da sx R. Louvin, M. Vauthier, B. Gerbore, R. Vautherin, nell'ordine, Ass. Istruzione e Cultura, Sindaco di Avise, presidente IVAT, presidente AVAS (fondo AVAS/R. Vautherin) Da allora, in vent'anni, grazie al sostegno dell'Assessorato all’Istruzione e Cultura  della Regione autonoma Valle d'Aosta, la struttura ha accolto diciassette esposizioni a carattere etnografico (13 organizzate dall'AVAS, le altre realizzate direttamente dal BREL) con particolare attenzione alle animazioni per le scuole di ogni ordine e grado.


L'interno dell'immobile

Alcune cassette della fonoteca (fondo AVAS) Il piano terra è tutto adibito all'attività espositiva, mentre la parte superiore e il sottotetto ospitano gli uffici e i magazzini del materiale raccolto. Sempre a pian terreno, lato ovest, la casa dispone di un'ampia sala polivalente attrezzata per le proiezioni, mentre al primo piano ci sono sala riunioni e il vero cuore pulsante della struttura, la fonoteca, che ha letteralmente trasformato l'antica casa forte di Runaz in moderna Casa della Memoria della comunità valdostana.
Il primo piano ospita anche la Biblioteca comunale del Comune di Avise.


La leggenda del cranio

Pagina tratta dalla brochure delle avventure di Pira per Patrimoines en chemin, Ass.Istr. e Cult., Alcotra 2007-20013

Una leggenda molto nota dagli abitanti di Runaz, racconta come in questa casa forte, secoli fa, venisse conservato un cranio umano in una scatola di legno. Ogni anno, alla vigilia del giorno dei morti, i proprietari della casa portavano questo cranio al cimitero di Avise. Ma, ogni volta, durante la notte, il cranio tornava da solo alla sua dimora abituale e all'alba lo si ritrova ben racchiuso nella sua scatola.

Pagina tratta dalla brochure delle avventure di Pira per Patrimoines en chemin, Ass.Istr. e Cult., Alcotra 2007-20013 Nel 1691, quando le truppe francesi invasero la Valle d'Aosta, il villaggio di Runaz fu completamente distrutto da un incendio e il solo edificio che si salvò fu proprio la Maison de Mosse.
Per questo, la popolazione credette che il cranio avesse il potere di proteggere le case dal pericolo del fuoco. Da quel giorno, si cessò dunque di portarlo al cimitero e lo si conservò gelosamente nella sua scatola in legno.
Il cranio oggi non è più alla Maison de Mosse, ma pare che sia... ancora conservato in una delle case di Runaz.

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